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Mercato crypto in rosso: Bitcoin scende a 93.000 dollari

Il mercato delle criptovalute sta affrontando una giornata difficile con perdite notevoli che hanno visto Bitcoin scendere a 93.000 dollari. Una combinazione di fattori macroeconomici, deflussi dagli ETF Bitcoin e liquidazioni massicce hanno contribuito a questa brusca correzione, cancellando oltre 310 miliardi di dollari dal mercato globale delle criptovalute.

Mercato crypto in crash: cosa sta succedendo

La recente correzione è iniziata dopo l’annuncio della Federal Reserve di un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Tuttavia, i commenti del presidente Jerome Powell, che ha ridimensionato le aspettative di ulteriori tagli nel 2025, hanno scatenato il panico nei mercati. Bitcoin, che aveva recentemente raggiunto un nuovo massimo storico di 108.364 dollari, ha perso oltre il 12% in tre giorni, trascinando con sé l’intero mercato.

Bitcoin 201224
Bitcoin 20.12.24 (fonte: Coinmarketcap)

Ethereum non è stato risparmiato, registrando un calo del 15% nella sola giornata di oggi, scendendo a 3.100 dollari. Anche altri altcoin come Solana, Cardano e XRP hanno subito perdite a doppia cifra, evidenziando la stretta correlazione tra Bitcoin e il mercato delle criptovalute.

Deflussi dagli ETF Bitcoin e liquidazioni massicce

Gli ETF Bitcoin hanno registrato deflussi record, con 6.710 BTC venduti in un solo giorno, interrompendo una striscia positiva di 15 giorni consecutivi di afflussi. Questo ha contribuito alla pressione ribassista su Bitcoin, che è ora sceso al di sotto del supporto critico di 95.000 dollari, con prospettive di un ulteriore calo verso i 91.900 dollari.

Inoltre, le liquidazioni nel mercato crypto hanno raggiunto 1,10 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, con oltre 334.000 trader colpiti. I long trader sono stati i più penalizzati, perdendo circa 929 milioni di dollari. 

Cosa succede ora: l’analisi tecnica

L’analisi tecnica giornaliera di Bitcoin con i dati di Tradingview presenta segnali prevalentemente ribassisti, suggerendo un possibile rallentamento nel breve termine. Gli oscillatori mostrano debolezza: il Momentum (10) è negativo a -3.994, indicando una perdita di slancio nel movimento dei prezzi, e il MACD (12, 26), a 1.989, fornisce anch’esso un segnale di vendita. Inoltre, il Commodity Channel Index (CCI), a -134, segnala condizioni di ipervenduto, mentre il Relative Strength Index (RSI), a 42, si mantiene neutrale, suggerendo che il mercato non è ancora in una zona di estrema debolezza.

Dal lato delle medie mobili, si evidenzia una pressione ribassista nel breve e medio termine: le medie esponenziali e semplici a 10, 20 e 30 periodi segnalano tutte “Vendi”, riflettendo una tendenza negativa. Tuttavia, le medie mobili a 50, 100 e 200 periodi indicano ancora “Compra”, suggerendo un supporto rialzista più strutturale nel lungo termine.

In pratica, Bitcoin potrebbe affrontare ulteriori pressioni ribassiste nel breve termine, con segnali di indebolimento del momentum. Tuttavia, il supporto dalle medie mobili di lungo termine potrebbe prevenire discese più marcate. 

Gli investitori sono ora in attesa di movimenti da parte delle balene, che spesso approfittano di questi momenti per accumulare asset a prezzi scontati. Le previsioni su Bitcoin così come il futuro del mercato rimane incerto, ma le prossime settimane saranno importanti per determinare se si tratta di una correzione temporanea o dell’inizio di un ciclo ribassista più profondo.

Immagine di Eleonora  Spagnolo

Eleonora Spagnolo

Sono giornalista iscritta all'albo pubblicisti della Regione Lazio e content manager. Ho iniziato ad occuparmi di criptovalute e blockchain nel 2018, prima per il sito di news Cryptonomist.ch e poi per il portale di guide e approfondimenti Cryptofacili.com. Credo nel potenziale delle criptovalute e nella loro portata rivoluzionaria, ma mi tengo alla larga dalle memecoin.