Superciclo Crypto

Il “superciclo” crypto una illusione collettiva

Il mercato delle criptovalute è da sempre terreno fertile per speculazioni e narrazioni che promettono profitti stellari. Tra queste, la teoria del “superciclo“, un rialzo continuo che elimina i tradizionali mercati ribassisti, è particolarmente attraente. Tuttavia, Chris Burniske, co-fondatore di Placeholder e figura di spicco nel panorama crypto, mette in discussione questa visione, attraverso un recente thread su X.

Il “superciclo” crypto: una promessa troppo bella per essere vera?

L’idea di un superciclo è diventata popolare in questa fase rialzista, supportata dall’ingresso di attori istituzionali e dall’adozione crescente delle criptovalute. Del resto abbiamo tutti assistito al rialzo di Bitcoin post-elezioni USA, con il prezzo di BTC arrivato a sfiorare i 100.000 dollari. Tuttavia, secondo Chris Burniske, questa narrativa è più un’illusione collettiva che una realtà.

Nel suo thread, Burniske afferma:

“Anche se gli ETF e l’eventuale acquisto da parte di stati sovrani potrebbero significare che non avremo un mercato ribassista così brutale in futuro per BTC, ad ogni ciclo rialzista le persone trovano motivi per cui andremo incredibilmente in alto, o non avremo un ribasso.”

La teoria del superciclo, spiega Burniske, tende a emergere in ogni fase rialzista, ma finora si è sempre dimostrata sbagliata. Nonostante il contesto attuale sembri diverso, con l’arrivo degli ETF Bitcoin e l’interesse crescente da parte delle istituzioni, il co-fondatore di Placeholder mette in guardia contro il rischio di cadere in eccessi di ottimismo.

Perché lo scetticismo è importante

Secondo Burniske, è essenziale mantenere una prospettiva equilibrata. Nel suo thread, ha sottolineato:

Il “superciclo” è senza dubbio un’illusione collettiva. 

L’esperienza passata mostra che i mercati crypto, nonostante le narrative più ottimistiche, tendono a seguire cicli di boom e bust. Anche le criptovalute che hanno registrato aumenti straordinari, come Solana ($SOL), possono subire ribassi significativi. Burniske prevede che eventuali guadagni a tre cifre saranno seguiti da correzioni dell’80-90%, una realtà che molti investitori tendono a ignorare nei momenti di euforia.

Cosa dicono i supercicli crypto del passato

I cicli storici delle criptovalute sono noti per la loro regolarità: ogni fase rialzista è seguita da correzioni drastiche. Ad esempio, nel 2017, il prezzo di Bitcoin raggiunse i $20.000, solo per crollare sotto i $4.000 l’anno successivo. Allo stesso modo, il bull market del 2021 vide Bitcoin sfiorare i $70.000 prima di un successivo ribasso sotto i $20.000.

Questa riflessione sottolinea un punto da non dimenticare: la storia tende a ripetersi nei mercati delle criptovalute. Ignorare le lezioni del passato potrebbe portare gli investitori a sopravvalutare le potenzialità di un “nuovo paradigma,” solo per essere colti di sorpresa da una correzione inevitabile.

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Eleonora Spagnolo

Sono giornalista iscritta all'albo pubblicisti della Regione Lazio e content manager. Ho iniziato ad occuparmi di criptovalute e blockchain nel 2018, prima per il sito di news Cryptonomist.ch e poi per il portale di guide e approfondimenti Cryptofacili.com. Credo nel potenziale delle criptovalute e nella loro portata rivoluzionaria, ma mi tengo alla larga dalle memecoin.